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Crisi idrica in Romagna: riunione sullo stato di preallarme
Martedì 29 Novembre 2011 00:00

Si è riunito il 29 novembre 2011 a Bologna il Comitato operativo regionale per l’emergenza (Corem), presieduto dal direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Demetrio Egidi, per fare il punto della situazione sulla crisi idrica in Romagna, a seguito dell’emanazione del decreto del presidente della Regione, Vasco Errani, di stato di crisi regionale ai fini idropotabili in Romagna, del 22 novembre scorso.

Il Corem, sulla base dei dati meteo Arpa che delineano un quadro di assenze significative di precipitazioni a fini idropotabili nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini per le prossime quattro settimane, ha valutato tutte le azioni tecnicamente praticabili in previsione del raggiungimento indicativamente stimato il 12 dicembre dello stato di allarme per la diga di Ridracoli, fissato a 5 milioni di metri cubi. A oggi Ridracoli registra un volume pari a 5 milioni e 510 mila metri cubi d’acqua, quindi nettamente al di sotto del preallarme raggiunto lo scorso 21 novembre, quando sono stati registrati 6 milioni di metri cubi.

In sintesi il Corem ha concordato sulla proposta di attivare, con una procedura di somma urgenza, tra una decina di giorni ulteriori prelievi dal Cer (Canale emiliano-romagnolo) in provincia di Forlì-Cesena. L’operazione è finanziata da Romagna Acque. Al contempo, si è concordato di mantenere ai livelli attuali i prelievi dai campi pozzi in Romagna e di installare a Novafeltria nel riminese un potabilizzatore mobile, fornito a Hera dalla Protezione civile regionale. E’ stato inoltre rinnovato l’invito ai sindaci a emanare apposite ordinanze sindacali e di seguirne la piena attuazione, per consentire ai cittadini di  mettere in atto comportamenti virtuosi per il risparmio dell’acqua.

Alla riunione del Corem hanno partecipato i dirigenti delle principali strutture operative del sistema regionale di Protezione civile quali Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, i dirigenti delle direzioni regionali Ambiente e Sanità, Arpa, gli enti gestori Hera e Romagna Acque, le Province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, i professori della Commissione regionale grandi rischi sezione idraulica.

 
Crisi idrica in Romagna, il presidente Errani firma il decreto
Martedì 22 Novembre 2011 00:00

Il 22 novembre 2011 il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani ha firmato oggi il decreto di stato di crisi idrica in Romagna. Il provvedimento, ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 1/2005 di Protezione civile, si è reso necessario per l’assenza di precipitazioni significative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini che dura da oltre 4 mesi e che, in base alle previsioni meteo di Arpa, si protrarrà anche nelle prossime settimane.

La mancanza di pioggia ha, infatti, portato alla progressiva diminuzione del volume d’acqua nell’invaso di Ridracoli, che ha raggiunto lunedì scorso lo stato di preallarme con un valore inferiore ai 6 milioni di metri cubi d’acqua.

Il decreto autorizza le strutture regionali e locali e Romagna Acque - l’ente gestore dell’invaso romagnolo - ad attivare ulteriori fonti di approvvigionamento idrico (con prelievi dai corsi d’acqua superficiali e dai pozzi disponibili) anche in deroga alle normative vigenti ma sempre nel rispetto dei parametri ambientali e di tutela della salute dei cittadini. Toccherà, invece, ad Hera approntare interventi mirati a contenere i consumi per aziende e utenze domestiche.

"Si tratta di un provvedimento necessario - sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo - nonostante i buoni risultati raggiunti grazie agli interventi messi in atto dopo l’emanazione dello stato di attenzione dell’Agenzia regionale di Protezione civile lo scorso 26 settembre. La Regione, in accordo con gli enti locali, rinnova l’invito ai cittadini a mettere in atto comportamenti virtuosi - conclude l’assessore - per consentire il massimo risparmio di acqua, attenendosi alle ordinanze dei Comuni".

Il decreto del presidente Errani è stato emesso sulla base delle proposte tecniche approvate all’unanimità lo scorso 18 novembre dal Tavolo regionale - coordinato dall’Agenzia regionale di Protezione civile - per posticipare il più possibile la fase di allarme prevista al raggiungimento dei 5 milioni di metri cubi nell’invaso di Ridracoli.

L’Agenzia regionale di Protezione civile, in stretto raccordo con le Direzioni regionali Sanità e Ambiente, Arpa, Prefetture e le altre strutture aziendali interessate continua a monitorare costantemente la situazione idropotabile e a garantire il controllo della qualità delle acque superficiali prelevate.

 
Crisi idrica in Romagna
Mercoledì 16 Novembre 2011 15:54

da "Il resto del Carlino", leggi l'articolo originale

Siccità in Romagna, è sempre emergenza e a questo punto non si esclude nulla: nemmeno una chiusura temporanea della diga di Ridracoli, se il quadro non migliora. Le rilevazioni meteo della Protezione civile, del resto, confermano ora una scarsita’ di precipitazioni almeno fino alla fine di novembre: “Questi dati vanno ad aggravare la situazione idrica, gia’ critica, di Ridracoli”, precisa oggi in una nota la Provincia di Rimini.

L’assessore provinciale Mario Galasso fa sapere che l’Agenzia regionale della Protezione civile continua a tenere monitorata la situazione di crisi idrica in Romagna e a mantenere in vigore lo stato di attenzione emesso lo scorso 26 settembre riferito agli aspetti idropotabili. “Le scarse precipitazioni dell’ultimo mese, purtroppo, non sono risultate significative ai fini dell’apporto idrico nell’invaso di Ridracoli a Santa Sofia, nell’Appennino forlivese”, conferma Galasso.

Nell’ultima seduta del tavolo regionale di coordinamento per la crisi idrica (composto dalle direzioni Ambiente, Difesa del suolo e Sanita’ della Regione, Arpa, Romagna Acque, Hera, dalle Province di Forli’-Cesena, Ravenna e Rimini) si e’ deciso dunque di procedere con alcune misure ed interventi di prevenzione, tutela e salvaguardia con l’obiettivo di un graduale risparmio nel consumo dell’acqua. Tra gli interventi, ci sono l’attivazione dei potabilizzatori mobili per il prelevamento di acqua dal Cer (Canale emiliano-romagnolo), la graduale riduzione della pressione della rete idrica gestita da Hera, la trasmissione ai sindaci di una circolare regionale per l’adozione di apposite ordinanze finalizzate a limitare i consumi dell’acqua potabile, il controllato utilizzo dell’acqua dai campi pozzi in Romagna sotto la supervisione di Arpa con il Servizio regionale geologico, sismico e dei suoli.

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Pubblicati i progetti partecipanti alla seconda edizione del premio "Pianeta Acqua"
Mercoledì 30 Marzo 2011 14:33

Nella sezione documenti sono stati pubblicati tutti i progetti partecipanti alla seconda edizione del premio "Pianeta Acqua".

 
[BO] Governare l'acqua
Martedì 22 Marzo 2011 00:00

Per una gestione sostenibile, partecipata ed intersettoriale della risorsa idrica

Quarto convegno nazionale del Forum sul Risparmio e Conservazione della Risorsa Idrica

22 marzo 2011
Regione Emilia-Romagna
Sala A, Viale della Fiera 8, Bologna


L’attuale contesto ambientale ed economico richiede l’avvio di una nuova stagione di governo della risorsa idrica. Il quadro normativo nazionale ed europeo richiama alla necessità di applicare progettualità più efficaci ed efficienti, attraverso percorsi che prevedano l’attivo coinvolgimento di tutti gli stakeholders operanti nel campo della gestione dell’acqua.
L’approccio partecipativo implica il loro attivo coinvolgimento in tutte le fasi di lavoro e viene interpretato come un importante fattore di democrazia locale, efficace ed utile per migliorare la qualità dei progetti di sviluppo ed il loro impatto territoriale. Il fattore chiave è la condivisione di informazioni, esigenze, problemi e conoscenze per trasformarle in un patrimonio collettivo e condiviso. La recente attenzione rivolta al tema della “privatizzazione” dell’acqua ha ribadito l’importanza di questi meccanismi di partecipazione e condivisione, sottolineandone l’imprescindibilità dinanzi a questioni di elevato rilievo sociale, economico e ambientale.
Questo processo, talvolta richiesto anche dalle norme vigenti, s’è dimostrato di difficile realizzazione nella filiera “acqua”, a causa della grande frammentarietà delle competenze che caratterizza i soggetti interessati. Il percorso implica un’evoluta e condivisa progettazione delle strategie di intervento, che richiede un riferimento capace di catalizzare e riunire i diversi aspetti della gestione dell’acqua integrando gli usi civili, agricoli ed industriali in una sola filiera.
Il Forum Nazionale sul Risparmio e Conservazione della Risorsa Idrica, che nasce con l’obiettivo di facilitare la comunicazione e lo scambio di esperienze tra settori che normalmente operano indipendentemente nell’ambito della gestione dell’acqua, può racchiudere in sé la perfetta potenzialità per fornire supporto, mediazione ed incontro nell’ambito di un approccio partecipativo al risparmio idrico nella sua più ampia accezione.

Programma

  • 9:30 Registrazione dei partecipanti
  • 9:45 Relazione introduttiva
    Sabrina Freda, Assessore all’Ambiente, Riqualificazione Urbana della Regione Emilia-Romagna
  • 10:00 “Scenari per la gestione dell’acqua nel contesto attuale e futuro”
    Jaroslav Mysiak, Fondazione Enrico Mattei
  • 10:30 Tavola Rotonda: “Proposte per una gestione sostenibile, partecipata e intersettoriale della risorsa idrica”
    Chairman: Giuseppe Bortone, Direttore Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Emilia-Romagna
    Intervengono:
    • Luciano Baggiani, Presidente ANEA
    • Paolo Mannini, Direttore dell'Area agronomico-ambientale del Consorzio C.E.R., delegato ANBI
    • Giancarlo Coccia, Resp. Unità Ambiente CONFINDUSTRIA
    • Massimiliano Pederzoli, Vicepresidente COLDIRETTI Emilia-Romagna
    • Mauro Zanini, Vicepresidente FEDERCONSUMATORI
    • Stefano Ciafani, Responsabile scientifico LEGAMBIENTE
    • Giorgio Razzoli, Vice Presidente del Gruppo HERA
  • 12:00 Premiazione di “Pianeta Acqua” 2011
  • 13:00 Buffet

Relazioni dei vincitori di “Pianeta Acqua” 2011

  • 14:00 Intervento di Andrea Segrè, presidente della giuria del Premio “Pianeta Acqua”
  • 14:15 Relazione vincitore sezione Civile
  • 14:30 Relazione vincitore sezione Industriale
  • 14:45 Relazione vincitore sezione Agricolo
  • 15:00 Relazione vincitore sezione Governance
  • 15:15 Relazione vincitore sezione Educazione
  • 15:30 Relazione vincitore sezione Comunicazione
  • 15:45 Relazione segnalazione progetto Tema della Giornata Mondiale dell’Acqua (Water for Cities: responding to the Urban Challenge)
  • 16:00 Dibattito, con la partecipazione dei Coordinatori dei Gruppi di Lavoro del Forum e del progetto Life Plus Wataclic
  • 16:30 Chiusura dei lavori
 
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