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Un kit per risparmiare acqua nel settore agroalimentare PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Aprile 2013 12:14

Quanta acqua consuma la nostra azienda? E quanta potrebbe risparmiarne, migliorando e rendendone più efficiente l’uso? Il progetto AQUA – cofinanziato dal programma Life+ dell’Unione Europea – ha messo a punto un kit a misura di impresa per rispondere a queste domande: in sei tappe è possibile valutare i propri consumi e migliorarli, con il risultato di risparmiare e aiutare l’ambiente con pratiche ecosostenibili.

Si parte con una valutazione della conformità normativa dell’azienda in materia di risorse idriche. Rispondendo a cinque aree tematiche, è possibile capire lo stato dell’arte dell’impresa e in quale direzione operare per migliorare consumi nel rispetto dell’ambiente. A questo punto (passaggio numero due), è necessario valutare il volume dei propri consumi di acqua attuali, un rendiconto che andrà ripetuto periodicamente per monitorare passo passo la situazione.

La tappa numero tre è diversificata secondo la specializzazione delle filiere agroalimentari: ortofrutticola, carni, lattiero-casearia, vitivinicola e grandi colture. È così possibile osservare i consumi medi previsti dai documenti del settore come indicatori di confronto con i dati del punto precedente. Successivamente (siamo al numero quattro) il kit descrive tecnologie e interventi possibili, secondo la propria filiera, per migliorare concretamente la situazione, una specie di “bignami” del risparmio idrico.

 

Eccoci arrivati agli ultimi due gradini. Il primo contiene due strumenti di valutazione di opportunità e convenienza dei suggerimenti del punto numero quattro: calcola i tempi di ritorno degli investimenti e i risparmi effettivi in materia d’acqua, aiutando l’imprenditore a pianificare meglio le proprie scelte. Così, e siamo al punto finale, ogni azienda avrà pronto e scaricabile un vero Piano d’azione che potrà essere condiviso all’interno dell’Alleanza per l’Acqua, aperta a tutte le imprese interessate. Andrà rivisto annualmente in base al reale raggiungimento degli obiettivi e potrà essere usato anche verso gli stakeholder, i fornitori e i soci come dimostrazione pratica della responsabilità sociale dell’azienda verso il territorio che la ospita.

Al progetto AQUA hanno aderito l’Assessorato all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, l’ARPA Emilia-Romagna, Legacoop Agroalimentare, Legacoop Emilia-Romagna, Legacoop Agroalimentare Nord Italia e Indica srl.

Per maggiori informazioni:

Giulia Rovinetti, giornalista