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Acqua: da Bari un appello ai parlamentari europei "lanciate la blue economy" PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Giugno 2009 14:56

Eureau e Federutility – le associazioni che riuniscono le aziende dei servizi idrici in Italia ed in Europa - rivolgono un appello ai neo eletti al Parlamento Europeo in seguito alle elezioni del 6 e 7 giugno. Riuniti a Bari, nel corso della XVI edizione di H2Obiettivo2000, Eureau e Federutility hanno siglato infatti un documento che verrà consegnato ai prossimi parlamentari europei.

In estrema sintesi le due organizzazioni sottopongono ai neo-parlamentari le seguenti osservazioni:

  • L’acqua è importante quanto l’energia. Al pari di quanto avviene nell’energia è opportuno he i governi dei diversi Paesi realizzino delle politiche sovranazionali di realizzazione delle infrastrutture e di pianificazione delle risorse.
  • Appare fin da ora urgente un rilancio ed una qualificazione del servizio idrico, opportunità per realizzare infrastrutture utili alla collettività, sia in termini ambientali che come rilancio dell’economia in un periodo, come questo, di depressione economica. Al fianco della “green economy” potrebbe esistere una sorta di “blue economy”.
  • Si impone un quadro normativo di riferimento stabile e non continuamente conflittuale, sospeso fra derive liberiste da un lato e spinte pubblicistiche dall’altro. Occorre superare l’attuale situazione di stallo nel quale provengono spesso messaggi differenti in tema di Servizi di Interesse Generale (in Italia, Servizi Pubblici, ndr.) dal Parlamento Europeo, dalla Commissione o dalla Corte di Giustizia.
  • Cominciare a pianificare “politiche dell’acqua” di lungo respiro, evitando di ridurre l’interesse della politica territoriale alle sole tariffe dell’acqua. In occasione di elezioni locali sono spesso utilizzate demagogicamente promesse di riduzione delle tariffe invece che di miglioramento qualitativo del servizio. Gli effetti negativi, purtroppo, sono poi destinati a ricadere sulla popolazione servita negli anni successivi.

Le due associazioni, che insieme riuniscono la quasi totalità delle aziende di gestione del ciclo idrico integrato nei vari paesi dell’unione europea, si dichiarano a disposizione dei neo parlamentari per affrontare insieme le tematiche sopra indicate, mettendo a disposizione il know how tecnico e gestionale acquisito in molti decenni di attività dalle proprie associate.